Le Strade della Memoria
Due itinerari che raccontano la memoria.
Un cammino lento, fatto di soste e di silenzi, dove l'anima del luogo si lascia ascoltare.
Avvicinare il visitatore
al cuore del luogo
Il progetto «Le Strade della Memoria» nasce dalla necessità di potenziare la fruibilità del Parco e migliorarne la divulgazione. Il suo scopo più profondo è avvicinare al massimo il visitatore al sistema complesso in cui si trova, restituendogli la totale percezione del contesto storico, culturale e naturalistico, con un focus sulla vicenda bellica che ha interessato il paese nel ’43 e sulle successive attività di valorizzazione che oggi rendono il luogo «Parco della Memoria Storica».
L’ambizione è offrire una visita immersiva, una vera e propria esperienza sensoriale: l’auspicio è che il visitatore possa tornare a casa culturalmente e soprattutto emotivamente arricchito, pronto a divulgare al mondo l’importanza della memoria storica e a diffondere un messaggio di pace.
Lungo le strade,
fuori dalle strade
Il progetto identifica due tipologie di percorso: una a carattere urbano, che si muove lungo le strade principali dell'urbanizzato; l'altra a carattere paesistico-ambientale, che si articola fuori dall'urbanizzato e raggiunge localita' cardine legate alla storia e alla cultura del luogo.
Percorso Urbano
Il percorso a carattere urbano ha inizio all'ingresso del paese e si articola alle diverse quote dell'urbanizzato. Parte dalla piazza San Nicola, a quota più bassa, sale verso la chiesa di San Sebastiano a quota intermedia, attraversa i vicoli e le quote dell'antico abitato e ridiscende verso la chiesa di San Michele Arcangelo e il Palazzo Comparelli. Il percorso si presenta in forma di anello e potrebbe essere fruito anche nella direzione opposta, ma per una corretta lettura dell'urbanizzato si consiglia fortemente di seguire la direzione suggerita. Undici punti di interesse scandiscono il cammino, fra emergenze architettoniche, segni urbani e luoghi della memoria collettiva.
Percorso Paesistico-Ambientale
Il percorso a carattere paesistico-ambientale costeggia la valle che delimita il paese a ovest e conduce alle Grotte della Valle: nei primi metri si sviluppa all'interno dell'urbanizzato, per poi confluire in ambiente del tutto naturale. Questo luogo, che costituì rifugio primario per gli abitanti del paese durante i giorni della battaglia, è di forte impatto emotivo e anche le caratteristiche ambientali meritano attenzione. Il percorso prosegue verso valle e si congiunge con il sentiero pedonale a gradoni che conduce alla zona della Fonte Santa Maria dell'Acqua, area localmente nota come "Fontana", posta alla quota del nuovo abitato. Il percorso include la piccola chiesa intitolata alla Santa Maria dell'Acqua, da sempre venerata in San Pietro Infine, e la Fontana stessa: luoghi parte integrante della cultura e della storia locale, che in passato hanno rappresentato l'unica fonte di approvvigionamento dell'acqua e fatto da filtro tra il paese e le campagne.
La visita in quattro tempi
Una sequenza cronologica per leggere il luogo e gli eventi che lo hanno interessato.
Servono due o tre ore, ma ogni tappa può essere fruita anche autonomamente, in momenti diversi.
Inquadrare il sito e il territorio
La visita inizia all’ingresso del Parco, dove l’insegna «Parco della Memoria Storica — Monumento Nazionale» declama il benvenuto. Da qui ci si dirige verso la piazza San Nicola, che si affaccia sulla pianura e sul nuovo abitato realizzato nell’immediato dopoguerra: una soglia da cui è possibile comprendere il sistema urbano e paesistico di San Pietro Infine.
Entrare nella memoria del borgo
Il Museo, allestito nell’antico frantoio Comparelli su progetto di Officina Rambaldi, racconta in più quadri scenici la storia del paese, dalle origini all’evento bellico che fermò il tempo. Particolare rilievo è dato al docufilm «The Battle of San Pietro» di John Huston, eccezionale documento di guerra che apre lo sguardo sull’intera visita.
Tra le quote dell'urbanizzato
Un anello che parte da piazza San Nicola, sale verso piazza Municipio e la chiesa di San Sebastiano, attraversa i vicoli e le quote dell’antico abitato e ridiscende verso la chiesa di San Michele Arcangelo e il Palazzo Comparelli. Undici tappe fra emergenze architettoniche, segni urbani e luoghi della memoria collettiva.
Apri l'itinerario →Verso la valle e la fontana
Il percorso costeggia la valle a ovest del paese e conduce alle Grotte della Valle, rifugio primario degli abitanti durante i giorni della battaglia. Si congiunge poi al sentiero a gradoni che scende verso la zona della Fontana e la cappella di Maria Santissima dell’Acqua, da sempre venerata in San Pietro Infine.
Apri l'itinerario →«Il visitatore avrà così l’opportunità della doppia lettura temporale, per amplificare la percezione sensoriale e arricchire l’esperienza.»
Cosa troverai a ogni tappa
Tavola illustrativa
In ogni punto di interesse, un supporto a leggio con nozioni e immagini sintetiche del luogo.
QR code
Inquadra con il telefono per accedere a contenuti multimediali, foto storiche e attuali, audio e video.
Il docufilm
«The Battle of San Pietro» di John Huston accompagna ogni tappa: la doppia lettura temporale fra ieri e oggi.