I Luoghi della Memoria
Quattordici tappe nella memoria di un paese che fu cancellato e che oggi parla di nuovo, attraverso i suoi spazi, le sue pietre, le voci di chi resta.
Ingresso al Parco
Dopo il bombardamento il borgo fu evacuato e rimase per decenni un luogo fantasma. Nel 2008 nasce il «Parco della Memoria Storica», poi insignito del titolo di Monumento Nazionale.
Piazza San Nicola
Fulcro dell'espansione ottocentesca del paese: da questa posizione si comprende bene il sistema urbano e paesistico di San Pietro Infine.
Museo — Centro Visite
Allestito da Officina Rambaldi nell'antico frantoio Comparelli, racconta in quadri scenici la storia del borgo e include sequenze del docufilm di John Huston.
Piazza Municipio
Affaccio panoramico sul Monte Lungo e Monte Rotondo, scenario della battaglia. Verso est il segno di Porta San Sebastiano.
Chiesa di San Sebastiano
Antica chiesa suburbana del 1501, non subì danni durante il bombardamento. Fu set cinematografico per «La Grande Guerra» di Mario Monicelli.
Chiesa di Sant'Antonio
Antica chiesa nella 'Piazza a Monte', distrutta nel '43. Il docufilm di Huston ne immortala il campanile con orologio ancora in piedi.
Arco dei Baroni
Antica porta di accesso al nucleo fortificato, in pietra calcarea con volta ogivale e tracce di decorazione pittorica.
Frantoi Oleari
L'olio fu per secoli la principale fonte di reddito del borgo. Dei sei frantoi censiti prima della guerra resta oggi visibile solo qualche traccia.
Abitazioni
Il tessuto urbano si articola lungo tre assi longitudinali principali. La cartolina del 1942 ne restituisce l'aspetto perduto.
Chiesa di San Michele Arcangelo
Principale emergenza architettonica del paese e simbolo di San Pietro Infine. Restaurata nel 2016.
Palazzo Comparelli
Palazzo signorile su tre livelli con giardino a terrazze, già dei D'Evandro. Recuperato negli anni Duemila, oggi struttura ricettiva.
Grotte della Valle
Cavità naturali nel Vallone Ovest, verosimili abitazioni rupestri. Furono rifugio per la popolazione durante i bombardamenti del 1943.
Fontana
Antiche cannelle in bronzo e vascone in pietra calcarea, all'ombra di platani secolari. Storica fonte d'approvvigionamento del borgo.
Cappella Maria Santissima dell'Acqua
La leggenda di Remingarda e l'apparizione mariana del 1100. Patrona di San Pietro Infine, festa il 13 settembre.