Percorso Storico
Chiesa di San Michele Arcangelo
Simbolo del Parco della Memoria Storica, la chiesa madre di San Pietro Infine fu gravemente danneggiata durante la battaglia dell'8-16 dicembre 1943 sulla Linea Gustav.
## Storia
La Chiesa di San Michele Arcangelo rappresenta da sempre il simbolo di San Pietro Infine. Per la sua posizione rispetto al paese e al territorio circostante, si scorge anche a distanza, richiamando l'attenzione dei passanti.
### Le origini (XIV-XV secolo)
La prima menzione della chiesa risale al **1383**, quando compare negli elenchi delle visite pastorali come "chiesa di Sant'Angelo" e viene descritta come la chiesa dell'arciprete. Gli studi architettonici suggeriscono che il campanile fosse originariamente una torre della cinta muraria del paese, successivamente integrata nella struttura ecclesiastica.
### L'ampliamento cinquecentesco
Nel **1555** la chiesa diventa **chiesa collegiata**, sede di un collegio di canonici. L'epigrafe incisa sul frontone della "porta delle donne" riporta la data **1580**, probabile anno di completamento dell'ampliamento:
> *"S. Michael Arcangele esto memor nostri hic et ubique semper precare pro Filium Dei ne pereamus in tremendo judicio. Anno D.ni M.D.L.XXX."*
>
> (San Michele Arcangelo ricordati di noi qui e dovunque: pregate sempre il Figlio di Dio per non perire nel tremendo giudizio. Anno Domini 1580)
### L'ammodernamento settecentesco
Nel **1757** l'architetto **Domenico Simonetti** fu incaricato dell'ammodernamento in stile settecentesco. Simonetti lavorava anche per la Sacrestia dell'Abbazia di Montecassino e la Reggia di Caserta con Luigi Vanvitelli. I lavori, che compresero la modifica della facciata, l'inserimento della cupola e la realizzazione di stucchi decorativi, furono completati nel **1788**.
### La Seconda Guerra Mondiale
Durante la **battaglia di San Pietro** (8-16 dicembre 1943), combattuta per aggirare la **Linea Gustav** da parte degli anglo-americani, la chiesa subì gravissimi danni: crollarono la cupola, le navate, la facciata, parte del transetto e della sacrestia.
### Il recupero post-bellico
Nel **1947** il Ministero dei Lavori Pubblici, tramite il Genio Civile, eseguì un intervento di recupero che consentì il riutilizzo parziale della chiesa. Fu ricostruita la cupola con il tamburo, tamponati gli archi di collegamento tra transetto e navate, e realizzati speroni di sostegno.
Quando negli anni '50 fu ultimato il nuovo paese a valle, la chiesa fu gradualmente abbandonata.
### Il restauro moderno (2016)
Grazie ai Fondi Europei di Sviluppo Regionale (P.O.R. CAMPANIA FESR 2007/2013), nel **giugno 2016** sono stati completati i lavori di restauro. L'intervento più innovativo è la **parete trasparente in polimeri** (6x10 metri), unica in Italia, che chiude il crollo a est del transetto mantenendo visibile il paesaggio e la testimonianza del danno bellico.
---
## Architettura
### Impianto planimetrico
La chiesa presenta un impianto **a croce latina** con **tre navate** (una centrale e due laterali minori). Lo spazio è regolato da leggi di metrologia rinascimentale, con un modulo base di 23 palmi napoletani (circa 6 metri).
### Gli altari storici
L'inventario del 1743 descrive **11 altari laterali**:
**Lato destro (in cornu epistulae):**
- Altare di San Pietro Apostolo (1709)
- Altare del SS. Nome di Gesù
- Altare delle Anime del Purgatorio (1722)
- Altare della SS. Croce e SS. Trinità
- Altare di San Martino (1647)
- Altare della SS. Concezione
**Lato sinistro (in cornu evangeli):**
- Altare del SS. Crocifisso (già dedicato a Santa Lucia)
- Altare del SS. Corpo di Cristo
- Altare di San Geronimo (1593)
- Altare della Beata Vergine di Loreto
- Altare di San Biagio
### Elementi architettonici
- **Due porte d'ingresso**: la "porta degli uomini" (a mezzogiorno) e la "porta delle donne" (a occidente)
- **Fonte battesimale** in pietra bianca con coperchio piramidale in noce
- **Campanile** alto circa 50 palmi (13 metri), con 4 campane di bronzo
- **Pulpito** in legno di noce intagliato
- **Organo** acquistato nel 1743, situato dietro l'altare maggiore sopra il coro
---
## Uso attuale
Oggi la chiesa è uno **spazio polifunzionale** per:
- Mostre pittoriche e fotografiche
- Convegni sulla cultura della pace e la memoria storica
- Cerimonie e manifestazioni culturali
- Location per eventi
L'area esterna con gli archi della navata laterale può ospitare rappresentazioni artistiche nei mesi estivi.
---
## Cronologia essenziale
| Anno | Evento |
|------|--------|
| 1383 | Prima menzione della "chiesa di Sant'Angelo" |
| 1555 | Diventa chiesa collegiata |
| 1580 | Completamento dell'ampliamento (epigrafe) |
| 1757-1788 | Ammodernamento settecentesco (Simonetti) |
| 1915 | Danni dal terremoto della Marsica |
| 1943 | Distruzione durante la battaglia (8-16 dicembre) |
| 1947 | Recupero parziale del Genio Civile |
| Anni '50 | Abbandono graduale |
| 2008 | Il Parco diventa Monumento Nazionale |
| 2016 | Completamento del restauro con fondi FESR |
La Chiesa di San Michele Arcangelo rappresenta da sempre il simbolo di San Pietro Infine. Per la sua posizione rispetto al paese e al territorio circostante, si scorge anche a distanza, richiamando l'attenzione dei passanti.
### Le origini (XIV-XV secolo)
La prima menzione della chiesa risale al **1383**, quando compare negli elenchi delle visite pastorali come "chiesa di Sant'Angelo" e viene descritta come la chiesa dell'arciprete. Gli studi architettonici suggeriscono che il campanile fosse originariamente una torre della cinta muraria del paese, successivamente integrata nella struttura ecclesiastica.
### L'ampliamento cinquecentesco
Nel **1555** la chiesa diventa **chiesa collegiata**, sede di un collegio di canonici. L'epigrafe incisa sul frontone della "porta delle donne" riporta la data **1580**, probabile anno di completamento dell'ampliamento:
> *"S. Michael Arcangele esto memor nostri hic et ubique semper precare pro Filium Dei ne pereamus in tremendo judicio. Anno D.ni M.D.L.XXX."*
>
> (San Michele Arcangelo ricordati di noi qui e dovunque: pregate sempre il Figlio di Dio per non perire nel tremendo giudizio. Anno Domini 1580)
### L'ammodernamento settecentesco
Nel **1757** l'architetto **Domenico Simonetti** fu incaricato dell'ammodernamento in stile settecentesco. Simonetti lavorava anche per la Sacrestia dell'Abbazia di Montecassino e la Reggia di Caserta con Luigi Vanvitelli. I lavori, che compresero la modifica della facciata, l'inserimento della cupola e la realizzazione di stucchi decorativi, furono completati nel **1788**.
### La Seconda Guerra Mondiale
Durante la **battaglia di San Pietro** (8-16 dicembre 1943), combattuta per aggirare la **Linea Gustav** da parte degli anglo-americani, la chiesa subì gravissimi danni: crollarono la cupola, le navate, la facciata, parte del transetto e della sacrestia.
### Il recupero post-bellico
Nel **1947** il Ministero dei Lavori Pubblici, tramite il Genio Civile, eseguì un intervento di recupero che consentì il riutilizzo parziale della chiesa. Fu ricostruita la cupola con il tamburo, tamponati gli archi di collegamento tra transetto e navate, e realizzati speroni di sostegno.
Quando negli anni '50 fu ultimato il nuovo paese a valle, la chiesa fu gradualmente abbandonata.
### Il restauro moderno (2016)
Grazie ai Fondi Europei di Sviluppo Regionale (P.O.R. CAMPANIA FESR 2007/2013), nel **giugno 2016** sono stati completati i lavori di restauro. L'intervento più innovativo è la **parete trasparente in polimeri** (6x10 metri), unica in Italia, che chiude il crollo a est del transetto mantenendo visibile il paesaggio e la testimonianza del danno bellico.
---
## Architettura
### Impianto planimetrico
La chiesa presenta un impianto **a croce latina** con **tre navate** (una centrale e due laterali minori). Lo spazio è regolato da leggi di metrologia rinascimentale, con un modulo base di 23 palmi napoletani (circa 6 metri).
### Gli altari storici
L'inventario del 1743 descrive **11 altari laterali**:
**Lato destro (in cornu epistulae):**
- Altare di San Pietro Apostolo (1709)
- Altare del SS. Nome di Gesù
- Altare delle Anime del Purgatorio (1722)
- Altare della SS. Croce e SS. Trinità
- Altare di San Martino (1647)
- Altare della SS. Concezione
**Lato sinistro (in cornu evangeli):**
- Altare del SS. Crocifisso (già dedicato a Santa Lucia)
- Altare del SS. Corpo di Cristo
- Altare di San Geronimo (1593)
- Altare della Beata Vergine di Loreto
- Altare di San Biagio
### Elementi architettonici
- **Due porte d'ingresso**: la "porta degli uomini" (a mezzogiorno) e la "porta delle donne" (a occidente)
- **Fonte battesimale** in pietra bianca con coperchio piramidale in noce
- **Campanile** alto circa 50 palmi (13 metri), con 4 campane di bronzo
- **Pulpito** in legno di noce intagliato
- **Organo** acquistato nel 1743, situato dietro l'altare maggiore sopra il coro
---
## Uso attuale
Oggi la chiesa è uno **spazio polifunzionale** per:
- Mostre pittoriche e fotografiche
- Convegni sulla cultura della pace e la memoria storica
- Cerimonie e manifestazioni culturali
- Location per eventi
L'area esterna con gli archi della navata laterale può ospitare rappresentazioni artistiche nei mesi estivi.
---
## Cronologia essenziale
| Anno | Evento |
|------|--------|
| 1383 | Prima menzione della "chiesa di Sant'Angelo" |
| 1555 | Diventa chiesa collegiata |
| 1580 | Completamento dell'ampliamento (epigrafe) |
| 1757-1788 | Ammodernamento settecentesco (Simonetti) |
| 1915 | Danni dal terremoto della Marsica |
| 1943 | Distruzione durante la battaglia (8-16 dicembre) |
| 1947 | Recupero parziale del Genio Civile |
| Anni '50 | Abbandono graduale |
| 2008 | Il Parco diventa Monumento Nazionale |
| 2016 | Completamento del restauro con fondi FESR |